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31 Maggio 2005
Zucchero. Proposta non digeribile
Al Parlamento non piace la proposta della Commissione sulla modifica del mercato Ocm. Il prossimo confronto il 13 luglio
La proposta legislativa per la modifica dell'Organizzazione comune dei mercati (OCM) dello zucchero che la Commissione europea prevede di presentare il prossimo 22 giugno, preoccupa il Parlamento europeo. Si è già appreso che il contenuto della riforma sarà piuttosto "duro" in quanto a riduzione dei prezzi. Tali riduzioni, dalle notizie trapelate, sarebbero del 42,6% in due anni per il prezzo minimo della barbabietola e del 39% in due anni del prezzo di riferimento per lo zucchero bianco. Una forzatura rispetto agli orientamenti presentati lo scorso anno dalla stessa commissione contenuti nel documento (COM (2004) 499), nei quali si suggerivano invece tagli rispettivamente del 37% e del 33%. Le proposte per la riforma dell'OCM zucchero, contenute nella comunicazione del luglio 2004, erano basate sulla combinazione di diversi elementi: una sensibile riduzione del prezzo di sostegno istituzionale applicabile allo zucchero comunitario, la soppressione dell’intervento pubblico, la riduzione delle quote e la trasferibilità delle quote tra diversi Stati membri. Elementi essenziali, secondo l'avviso della Commissione, per evitare che la politica europea nel settore dello zucchero finisse per essere un’anomalia, in contrasto con i principi fondamentali della nuova Politica agricola comune, ossia l’orientamento al mercato, ed il sostegno "disaccoppiato" al reddito agricolo. Stando alle ultime indiscrezioni concernenti la prossima proposta legislativa, si apprende che per quanto riguarda il piano di ristrutturazione e di aiuti per le imprese che subiranno la riforma del settore, l'idea di partenza basata su una possibilità di trasferimento delle quote da uno Stato all'altro, eventualità su cui il Parlamento si era espresso in maniera molto negativa, sembra sarà sostituita da un meccanismo per cui l'industria che decida di cessare la sua attività e di rinunciare alla propria quota avrebbe diritto ad un aiuto decrescente che passa da 730 euro la tonnellata nel 2006-2007 a 370 euro nel 2009-2010. Secondo l'on Enzo LAVARRA, componente della commissione parlamentare Agricoltura, "la volontà della Commissione europea è chiara: la presentazione della proposta a fine giugno è legata alla speranza in un accordo del Consiglio dei ministri sulla riforma saccarifera entro novembre, prima della riunione ministeriale dell'OMC a Hong Kong. Il ruolo del Parlamento diventa quindi cruciale, esprimendo il nostro parere entro il prossimo mese di ottobre, possiamo influenzare il negoziato lavorando per una proposta di riforma più equilibrata che non pregiudichi i produttori italiani." Il prossimo appuntamento della commissione parlamentare agricoltura con la "questione zucchero" è fissato al 13 luglio, quando in aula si terrà un'audizione con le organizzazioni agricole dell'UE per costruire una piattaforma comune, da cui partire per definire la posizione del Parlamento europeo. L'on Antonio PANZERI, vice presidente della commissione affari sociali, mette in guardia sui contenuti della futura proposta: "è comprensibile la necessità di riformare l'Ocm zucchero in considerazione dell'apertura ai mercati mondiali e delle politiche dell'Unione europea verso i Paesi in via di sviluppo. Ma la riforma deve essere attuata con delle misure accorte, evitando una dannosa destrutturazione della rete produttiva europea. Il Parlamento europeo ha già indicato questi rischi alla Commissione.
A questo proposito, continua PANZERI, considero preoccupanti le percentuali di riduzione dei prezzi della barbabietola previste dalla commissaria all'agricoltura Fischer Böel. Queste percentuali, che vanno al di la di una reale necessità di adeguamento alle regole dell'OMC, metterebbero in seria difficoltà i produttori italiani, con gravi ripercussioni occupazionali sull'intero settore agroindustriale del nostro Paese." Daniele Cardella
Fonte www.delegazionepse.it
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